Ingerisce fertilizzanti per farla finita, salvata grazie all'antifurto dell'auto
5 agosto 2019
Ha ingerito fertilizzanti per farla finita, salvata in extremis grazie all'antifurto della sua auto. Protagonista una donna di 55 anni di Serino che aveva fatto perdere le proprie tracce. I familiari, preoccupati per un possibile gesto estremo, hanno allertato i carabinieri della stazione di Serino. Immediate sono scattate le ricerche. È stato aperto un canale di comunicazione con il gestore dell’antifurto satellitare dell’auto utilizzata dalla donna, riuscendo ad ottenere le coordinate per la geolocalizzazione che..
SDS news

la tempestiva segnalazione e l’operazione lampo della polizia hanno permesso di recuperare la vettura e di smascherare il ladro, un albanese di 38 anni residente in provincia di Milano. Tutto era iniziato a seguito di una segnalazione pervenuta intorno alle ore 7.30 al 112, in cui una 30enne elpidiense aveva riferito di aver parcheggiato la propria auto, la sera precedente, sul lungomare Gramsci di Porto San Giorgio, per poi non trovarla più la mattina seguente. L’operatore della sala radio aveva comunicato immediatamente la targa, il modello e il colore dell’auto rubata alle pattuglie presenti sul territorio che, pochi minuti dopo, grazie all’antifurto satellitare di cui il veicolo era dotato , erano state in grado di localizzare la vettura in una... continua a leggere l'articolo...

I poliziotti del distaccamento della stradale di Aprilia hanno recuperato una pala meccanica cingolata dal valore di oltre 200 mila euro rubata nella notte a Cisterna di Latina e di cui era stata segnalata la presenza nella zona di Pomezia. Gli agenti sul posto hanno avviato accurate ricerche al confine tra i comuni di Pomezia, Ardea e Roma, mappando minuziosamente il territorio al fine di individuare il mezzo prima di perderne le tracce. Il tecnico della società di antifurto satellitare installato a bordo del veicolo ha spiegato agli agenti che il segnale del dispositivo era schermato e non forniva più aggiornamenti in tempo reale, riuscendo tuttavia a comunicare le ultime coordinate Gps valide registrate prima del blackout. Partendo proprio da questi ultimi dati geografici le pattuglie sono riuscite a stringere il cerchio attorno a un obiettivo specifico... continua a leggere l'articolo...



