
NAPOLI – Un furto che sembrava riuscito, trasformato in un arresto in flagranza di reato grazie alla tecnologia e alla prontezza della Polizia di Stato. La vicenda ha avuto inizio quando un cittadino, accortosi dell’ammanco del proprio scooter, si è precipitato presso gli uffici del commissariato San Paolo per sporgere denuncia. Proprio mentre la vittima stava descrivendo il veicolo e le circostanze del furto agli agenti, ha controllato l’applicazione collegata al sistema di antifurto satellitare installato sul mezzo. L’incredibile svolta è arrivata in quel preciso istante: il segnale GPS indicava che lo scooter non era fermo in qualche vicolo nascosto, ma si trovava in movimento, in tempo reale, lungo via Giustiniano continua a leggere l'articolo...
Il colpo in due gioiellerie di un centro commerciale. Due auto rubate utilizzate per la fuga verso Foggia. L'antifurto satellitare determinate per la localizzazione dei rapinatori in viaggio Due giovani di 32 e 27 anni, originari di San Severo, nel Foggiano, sono stati arrestati dalla polizia di Ravenna per la rapina a due gioiellerie di un centro commerciale della città romagnola che la sera del 10 novembre scorso fruttò quasi 325 mila euro di bottino. I due sono stati bloccati nei giorni scorsi a Cerignola - come riportato dai due quotidiani locali il Resto del Carlino e Corriere di Romagna - per una rapina commessa a ridosso dell'orario di chiusura. Uno rapinatore, brandendo una pistola, aveva anche scoraggiato l'eventuale reazione di dipendenti e di un paio di carabinieri presenti liberi dal servizio. Le indagini della squadra Mobile ravennate, oltre che sulle immagini interne, si erano concentrate sulle due vetture usate per fuggire dal centro commerciale, recuperate in breve e risultate rubate: una Panda sottratta nelle vicinanze ma soprattutto una Giulietta presa da un parcheggio vicino al casello autostradale di Forlì e dotata di gps. Grazie a quella, gli investigatori sono riusciti a individuare l'auto - una Audi con targa clonata - usata poi per la fuga verso il Foggiano.... continua a leggere l'articolo...
Un furto sventato nel giro di poche ore grazie alla tecnologia e alla prontezza dei Carabinieri della Compagnia di Vigevano. Nella notte tra il 26 e il 27 marzo 2026, tre uomini sono stati arrestati in flagranza di reato con l’accusa di aver sottratto un mezzo d’opera di ingente valore da un cantiere situato tra la SP133 e la SP5. Il furto è scattato intorno alle 22.15 del 26 marzo. Gli indagati, tre uomini di 36, 26 e 47 anni, si sarebbero introdotti in un cantiere... continua a leggere l'articolo...

I Carabinieri, allertati da un collega fuori servizio, sono giunti sul posto e grazie anche all’ausilio dell’antifurto satellitare a bordo dell’Audi e hanno colto i tre rapinatori con ancora addosso i giubbotti utilizzati per il colpo, l'orologio e la vettura sottratta... Continua a leggere l'articolo...

La sicurezza di un veicolo, di una flotta o di un mezzo da lavoro raramente è una priorità quotidiana. Rimane sullo sfondo, finché tutto procede senza problemi. Poi accade un imprevisto. E in quel momento ogni secondo diventa decisivo. In questo case study raccontiamo un episodio reale accaduto nella nostra Centrale Operativa SDS: un intervento concreto, gestito in tempo reale, che mostra cosa significa affrontare un furto con un sistema strutturato alle spalle. Perché la sicurezza non è teoria. È gestione operativa di situazioni reali.
Determinante il contributo del proprietario del veicolo che, avvalendosi del dispositivo GPS installato a bordo, ha fornito alla centrale operativa indicazioni precise e in tempo reale sugli spostamenti dell’auto rubata. Un vero e proprio filo invisibile che ha guidato in presa diretta la gazzella dei carabinieri fino al quartiere Borgo Nuovo, dove il mezzo è stato intercettato. Continua a leggere l'articolo...
Un’indagine costruita pazientemente tra sopralluoghi notturni, tracciati satellitari e intercettazioni ha portato, il 4 dicembre, allo smantellamento di una banda specializzata nel furto di trattori e mezzi agricoli. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il gruppo agiva tra Emilia-Romagna e Piemonte, sfruttando il buio della notte per colpire le aziende e appoggi logistici nascosti nei boschi all'interno di un sistema ben consolidato. I carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Modena hanno arrestato quattro uomini di 58, 46, 44 e 21 anni, tutti ... Continua a leggere l'articolo...





